DUE ORECCHIE PER UNA MANO

due orecchie

Il progetto DUE ORECCHIE PER UNA MANO nasce per sostenere le famiglie in difficoltà nelle dinamiche educative genitoriali. Con gli anni il progetto però ha accolto sia adulti in difficoltà che bambini con disagio, allargando così il suo raggio d’azione.

Il progetto mette a disposizione uno sportello ascolto dove un operatore con competenze psicopedagogiche si mette in ascolto attivo e co-progetta con la persona in difficoltà delle strategie da poter mettere in atto per superare in modo attivo e partecipativo le proprie problematiche (grandi o piccole che siano). Il servizio che viene erogato non è terapeutico o medico ma prettamente educativo.

Dove necessario, il servizio prevede anche di poter mettere in contatto la persona richiedente con altre agenzie o servizio sul territorio.

TRA SCIENZA E MAGIA

tra scienza e magiaIl progetto TRA SCIENZA E MAGIA nasce all’interno del macro progetto SAPERE, SAPER FARE, SAPER ESSERE che si basa sull’esigenza di sostenere i bambini/e delle scuole elementari partendo dal supporto scolastico fino a  garantire loro uno spazio dove potersi esprimere; tutto ciò per maturare gradualmente un’utile consapevolezza delle proprie capacità.

Ascoltare le proprie emozioni, scegliere  e sperimentare  diverse attività sia espressive che di gioco, previste dal progetto, permetterà ai bambini/e di comprendere ciò che più li appassiona, stimolando un interesse che potrà essere maturato in autonomia.

In particolare, apprendere delle strategie organizzative e di studio per poter svolgere i compiti assegnati con maggior concentrazione e interesse e da poter utilizzare anche in autonomia nell’ambito famigliare è il risultato finale da conseguire. Avere maggior dimestichezza con le proprie capacità creative e avere la possibilità di scoprire le proprie potenzialità permette al bambino di acquisire maggior sicurezza e autostima, influenzando positivamente le relazioni con i pari e con gli adulti e il raggiungimento del successo formativo.

TRA SCIENZA E MAGIA sostiene l’esigenza di mettere in rete le risorse sia educative che culturali già operanti sul territorio rispetto a questo ambito, in quanto crede che il loro coinvolgimento coordinato permetta di creare una valida progettualità educativa che tenga in considerazione la globalità del bambino. Proprio per questo anche la scuola e le famiglie dei bambini saranno interlocutori privilegiati con cui confrontarsi e dialogare.